14 dicembre 2007

Messaggeri Divini

Prevedere il futuro, ma anche consigliare, curare difendere i deboli: ecco cosa facevano i profeti biblici.

Mistici molto............politici.eb38048532e6084c3f506e742a3f7321.jpg

Dio li reclutava con una visione. E loro di solito, erano restii per umiltà.

Difendevano i poveri, consigliavano i re ma li combattevano se erano crudeli.

06 dicembre 2007

Comunicazione

 

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Leggendo il post di Meri (http://giovaniformatori.myblog.it/) sulla comunicazione mi sono soffermata su questa frase:

... ma cosa ne sappiamo della comunicazione.!?!.....allora mi sono ricordata di Paul Watzlawick. *Non si può non comunicare*: questo è il suo primo assioma che rivoluzionò il concetto di comunicazione.

Per i formatori la comunicazione è molto importante, il come comunicare una informazione piuttosto che un'antra, un semtimento un'emozione, una situazione in sè, può fare dell'incontro formativo un successo o meno.

Comunicare cosa semplice ma estremamente complessa.

Comunicare viene dal "cum menia" ma anche dal "cum munus" mettere in comune qualcosa con gli alti. 

Per un formatore però credo, che comunicazione debba essere accompagniata da un altro punto importantisssimo quale è l'ascolto attivo...SAPER ASCOLTARE PER SAPER COMUNICARE... Delle «Sette regole dell’arte di ascoltare», quella che più immediatamente rende l’idea di cosa si intende per Ascolto Attivo è la terza, la seguente:

«Se vuoi comprendere quello che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva».

Infondo credo che veramente non si smetta mai di inparare!

 

Riflessioni

Ognuno di voi deve trovare da sè la stada per scoprire se stesso....

" Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili. Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via. Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall'ambizione. Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi. Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono eguali. Non conducono in nessun posto. Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia. Questa strada ha un cuore? E' l'unico interrogativo che conta. Se ce l'ha, allora è una buona strada. Se non ce l'ha, è da scartare."

dal libro "Teachings According to Don Juan" di C. Castaneda

 

Post preso da: http://nicoletta.myblog.it/

 

Guarda un po quando si dice il destino........proprio stamattina ho fatto un colloquio di lavoro che nolente o volente mi ha messo un po in crisi...poi mi capita sotto mano questo articolo.... e leggendolo mi son detta vuoi vedere che forse è proprio così: ogni strada è soltanto una tra un millione di strade possobili...ma questa strada ha un cuore?....

 

Grazie Nicoletta per il tuo articolo.. mi ha offerto la preziosa possibilità di fermarmi a riflettere..